tana tasso

COMPORTAMENTO SOCIALE

di
Monica Marassi

logo



I tassi sono animali sociali, vivono infatti in gruppo (denominato clan) all'interno di aree ben definite. I membri di una stessa comunità si riconoscono individualmente, abitano la stessa tana o, in particolari stagioni, diverse tane all'interno del territorio. I territori di due gruppi confinanti si sovrappongono poco (Neal, 1986).

Molti carnivori vivono in gruppo, ad esempio le iene collaborano nell'allevamento dei piccoli e i licaoni, come i lupi, cacciano insieme. Il comportamento sociale dei tassi non rientra in nessuna di queste categorie, infatti, si alimentano singolarmente e non collaborano nell'allevamento dei cuccioli. A questo proposito sono state formulate varie ipotesi:

  1. I tassi formano gruppi, apparentemente non cooperanti, chiamati "gruppi spaziali", sorti in risposta alla distribuzione delle loro fonti di cibo (prevalentemente lombrichi). I lombrichi sono una categoria alimentare che si rinnova velocemente ed è distribuita in quantità tale da permettere la sopravvivenza di più animali (Macdonald, 1983).
  2. La socialità nei tassi si limita alla difesa del territorio finalizzata alla conservazione degli spazi in cui si alimentano. In tali aree l'abbondanza di lombrichi (alimento principale) permette la convivenza di più individui, che pur alimentandosi separatamente, traggono vantaggi nel difendere congiuntamente il territorio (Kruuk & Parish, 1982)
  3. I gruppi si formano demograficamente, durante la colonizzazione di un nuovo territorio, entro lo spazio di foraggiamento di una femmina fondatrice (Woodroffe & Macdonald, 1992). All'inizio le femmine occupano spazi molto ampi che si sovrappongono ampiamente, dopo qualche anno il loro areale si riduce ad un'unica tana principale, perché durante l'allattamento tornano alla tana tre-quattro volte per notte (Neal, 1986).
  4. Il successo riproduttivo è maggiore nelle tane molto grandi perché offrono una protezione migliore alla prole, sono meno suscettibili alle variazioni di temperatura ed umidità e sono meglio ventilate, inoltre più femmine possono partorire contemporaneamente in zone diverse, senza entrare in competizione (Roper, 1993). Il comportamento territoriale dei tassi è quindi finalizzato alla difesa della tana che diventa un bene comune, dal quale ogni individuo può trarre benefici.

In generale il sistema sociale dei tassi ha molti vantaggi, vivendo in gruppi relativamente numerosi possono costruire tane grandi con una spesa energetica individuale non elevata, inoltre riescono a difendere meglio il territorio (Kruuk, 1978), soprattutto nel momento della riproduzione e quando la quantità di cibo disponibile è scarsa.

Questo tipo organizzazione sociale è mantenuta grazie ad un sistema elaborato di segnali visivi, acustici ma soprattutto olfattivi. I segnali servono soprattutto per la comunicazione intraspecifica ma possono essere efficaci anche nei confronti di altre specie.

Segnali visivi

Esistono una serie di posture con significati precisi, l'abbassamento del collo davanti ad un individuo indica sottomissione, la coda alzata nel maschio è indice di eccitamento sessuale, il pelo del dorso eretto precede la fuga o l'attacco. Un importante strumento di informazioni visive è la colorazione molto appariscente della testa, data dalla tipica "mascherina" costituita da due bande di peli neri che coinvolgono la zona delle orecchie e degli occhi, fino quasi al rinario. Probabilmente tale colorazione ha un significato aposematico (segnale di avvertimento).

click to enlarge

Tale teoria trova conferma nel comportamento del tasso che, di fronte ad un potenziale nemico, mette in atto una serie di comportamenti e posture: prima fronteggia il nemico ostentando la colorazione della testa per farsi riconoscere, poi si appiattisce al suolo nascondendo la testa sotto le zampe anteriori e mostrando il dorso grigio mimetico, infine scappa tenendo la testa bassa.

I tassi sembrerebbero quindi consapevoli della colorazione della propria testa che esibiscono o nascondono, in base alla situazione (Pocock, 1911). Inoltre, data la scarsa acutezza visiva, un colore così appariscente li aiuta nel riconoscimento intraspecifico (Neal, 1986).

Segnali vocali

Le vocalizzazioni sono più frequenti nel periodo febbraio-giugno perché è il momento degli accoppiamenti e i cuccioli iniziano a fare giochi sempre più rumorosi. I tassi hanno una varietà di suoni: ringhiano, sbuffano ed emettono latrati e grugniti. Lanciano urla quando sono terrorizzati, per segnalare di possesso di un determinato territorio e per indicare la propria presenza da lunghe distanze (Neal, 1986).

Segnali olfattivi

Sono da attribuire principalmente alle secrezioni odorose delle ghiandole sub-caudali e anali, che il tasso usa per scopi differenti. La ghiandola sub-caudale è usata per marcare la vegetazione, i tronchi o le rocce nei pressi della tana e lungo i camminamenti. Questa abitudine si estende ai singoli individui del gruppo, che si marcano reciprocamente, in questo modo ogni gruppo avrà un odore particolare e sarà più facile riconoscere gli estranei.

Le secrezioni delle ghiandole anali sono deposte nelle latrine insieme alle feci e le rendono facilmente identificabili, servono come segnale di marcamento territoriale (Kruuk, 1989).

Bibliografia

 

Home
   - ©2001 Badger.it