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LA TANA DEL TASSO di |
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La tana è la "casa" del tasso, fornisce riparo durante il giorno ed è un luogo idoneo all'allevamento dei cuccioli. Varia nella dimensione, da 1 a 50 camere sotterranee, nell'estensione dei tunnel, da 2 a 300m circa, e nel numero di entrate, da 1 a più di 50 (Neal, 1986; Roper, 1992b e 1993 in Hayden). La grandezza della tana non è correlata all'ampiezza del gruppo che la occupa (Kruuk, 1978) o al numero di entrate (Neal, 1986), piuttosto è influenzata dall'età (una tana vecchia è stata più volte ampliata), dal tipo di suolo (nei suoli facili da scavare è più grande), e dall'intensità del disturbo umano (una tana particolarmente disturbata presenta più entrate) (Neal & Cheeseman, 1996).
Le entrate hanno raramente un diametro inferiore ai 25 cm (Tavecchia, 1995), tipicamente misurano 30-35 cm fino ad arrivare ai 60 cm nelle vecchie tane. I tunnel sono solitamente più larghi (30 cm) che alti (25 cm), in sezione appaiono quindi semicircolari (Neal & Cheeseman, 1996).
Le camere possono essere molto grandi raggiungendo i 60-90 cm di diametro e i 45 cm di altezza. Solitamente la prima camera è al centro del complesso sistema di tunnel e non viene più usata per dormire o per allevare i piccoli. Tutte le camere sono provviste di lettiera, costituita da fieno, paglia e foglie secche, la cui funzione principale è limitare la perdita di calore degli animali durante il sonno. Nelle tane più grandi sono presenti buchi di areazione che permettono una corretta ventilazione degli ambienti sotterranei (Neal & Cheeseman, 1996).
Alcuni Autori anglosassoni (Neal, 1986; Kruuk, 1978 e 1989; Thornton, 1988; Smal, 1993 in Hayden) hanno classificato le tane di tasso in base alla dimensione e all'uso.
Non sempre è possibile estendere tale classificazione ai sistemi di tane presenti in Italia, perchè la densità di popolazione è bassa e i gruppi sociali sono meno rigidamente impostati.
Le nuove tane sono solitamente scavate, come rifugio, nel territorio di una tana principale ed in seguito sono allargate. L'attività di scavo occupa dalle due ore all'intera notte, solitamente scava un animale da solo, a volte possono scavare in gruppo. Nelle vicinanze di una tana occupata è sempre presente un sistema di sentierini molto ben marcati. Nel bosco i camminamenti si ramificano notevolmente seguendo la configurazione del terreno. Probabilmente i tassi riconoscono i sentieri grazie all'olfatto, seguendo la traccia odorosa lasciata da altri individui (Neal, 1986).
I tassi sono abitudinari, se una tana è situata in un luogo favorevole, verrà usata da molte generazioni (Neal, 1986); alcune tane sono abitate per secoli e diversi casi del genere sono conosciuti anche in Lombardia.
La tana principale è usata dagli individui di un gruppo per svernare, allevare i piccoli e dormire durante il giorno. L'uso dei rifugi potrebbe invece, essere determinato dalla gerarchia del gruppo, infatti, grazie ad alcuni studi di telemetria (Roper, 1992a), si è osservato che alcuni individui non li usano mai, altri saltuariamente (soprattutto in estate), qualcuno li frequenta tutto l'anno. Gli animali subordinati si trasferiscono nei rifugi per non entrare in competizione con gli altri (Kruuk, 1989), in modo particolare le femmine subordinate vi si trasferiscono per partorire e allevare i cuccioli (Neal, 1986).
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